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ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA E DI PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ


Chi ha ucciso Losardo?
Da quel 21 giugno 1980, di anni ne sono passati, ma il ricordo del delitto rimane aperto. A Cetraro, Giannino Losardo, già sindaco, segretario capo presso la Procura della Repubblica di Paola e dirigente del Partito Comunista Italiano ha segnato uno spartiacque.

Francesco Garofalo
1 giorno faTempo di lettura: 2 min


Marcello Torre, l'avvocato del popolo
All’inizio degli anni Sessanta l’Italia sta cambiando volto. Le ferite della guerra lasciano gradualmente spazio alla crescita economica, alle nuove industrie e a una diffusa fiducia nel futuro. Le città si espandono, migliaia di persone si spostano verso le aree più sviluppate del Paese e le amministrazioni locali assumono un ruolo sempre più centrale nella gestione delle risorse e nello sviluppo dei territori. In questo scenario di trasformazione e di grandi opportunità, ac

Francesco Garofalo
12 giuTempo di lettura: 2 min


Renata Fonte, una donna contro tutti.
Renata Fonte aveva solo 33 anni quando venne assassinata. Tutto si consumò a Nardò, in Puglia, cuore del Salento ed uno degli angoli più suggestivi della regione.
Renata Fonte era un'assessora comunale, una donna determinata e profondamente impegnata nella tutela del bene comune che venne uccisa sull'uscio di casa la sera del 31 marzo 1984, dopo essere rientrata da una riunione del consiglio comunale.

Francesco Garofalo
6 giuTempo di lettura: 2 min


Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: 34 anni dopo, il coraggio che continua a parlare all’Italia
Il 1992 è una ferita ancora aperta nella memoria collettiva italiana. A distanza di 34 anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, i nomi di Giovanni e Paolo continuano a rappresentare molto più di una pagina di storia: sono il simbolo di uno Stato che ha scelto di non piegarsi alla mafia.
Elisabetta De Sanso
23 magTempo di lettura: 2 min


Ricordare Falcone nell'Era della mafia trasformata in trend
Era il 23 maggio del 1992 quando nei pressi dell’autostrada A29, allo svincolo di Capaci, i giudici Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, perdevano la vita insieme agli agenti della scorta.
Edera Anzalone
23 magTempo di lettura: 2 min


Buon compleanno, Giovanni
Il 1992 è stato un anno terribile. La mafia tra Trapani e Palermo, nel territorio di Capaci, fa saltare in aria il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i valorosi uomini della scorta.
Il 18 maggio 1939, nel quartiere della Kalsa di Palermo, nasceva Giovanni Falcone, il magistrato che, insieme al collega ed amico Paolo Borsellino, ha dedicato la sua attività professionale e la sua vita ad una Sicilia rimasta per troppo tempo sepolta da tanti delitti di Cosa

Francesco Garofalo
17 magTempo di lettura: 2 min


Domenico Noviello, la storia di un uomo "ribelle" lasciato solo
''Se mi succede qualcosa, andate via. Significa che lo Stato ha perso''. Maria Rosaria Noviello ha ben impresso in mente il suono acre di queste parole, sottovalutate fintantoché non sono diventate cruda realtà. Gliele ha confidate sua madre, moglie di Domenico Noviello - "Mimmo", per gli amici di Castel Volturno - che ha appena denunciato una delle famiglie di punta del clan dei casalesi: i Bidognetti, capeggiati da Cicciotto 'e mezzanotte, che nei primi anni Duemila ha inst
Luca De Lellis
16 magTempo di lettura: 4 min


L’uragano in Onde Medie: Peppino e la Teoria del Colore contro il Grigio Mafioso
C’è un’estetica della ribellione che non passa per le armi, ma per la frequenza di un segnale radio e la purezza di uno sguardo. Peppino Impastato non era solo un attivista; era un “esteta della verità” in una terra dove il brutto veniva camuffato da “onore” e il silenzio era l’unica moneta di scambio accettata.
Giulia Cinti
8 magTempo di lettura: 4 min


I "baby boss" di camorra: un fenomeno sociale tra povertà educativa, vuoti istituzionali e cultura criminale
La criminalità minorile rappresenta oggi una delle sfide sociali più complesse e delicate del contesto italiano, soprattutto nelle aree urbanamente ed economicamente più fragili del Mezzogiorno. Tra i fenomeni che destano maggiore allarme pubblico vi è quello dei cosiddetti "baby boss", adolescenti e giovanissimi che, in alcune realtà, assumono ruoli di comando all'interno delle organizzazioni camorristiche.
Matteo Pinto
1 aprTempo di lettura: 11 min


Placido Rizzotto: coraggio, dignità e impegno.
La schiena dei contadini è curva, il viso segnato dalle rughe della sofferenza. L'animo, trafitto dai soprusi, dall'arroganza e dalla sopraffazione mafiosa. A difenderli c'è Placido Rizzotto, nato a Corleone il 2 gennaio 1914. Un'infanzia marcata la sua, rimane orfano di madre e suo padre viene arrestato con l’accusa di far parte di un’associazione mafiosa. Una circostanza che lo porta ad abbandonare gli studi per stare accanto alla famiglia. Si arruola tra le fila della resi

Francesco Garofalo
19 marTempo di lettura: 1 min


La lezione di Beppe Alfano
In Sicilia, la mafia non risparmia niente e nessuno, sono periodi davvero terribili.
A 47 anni, cade Giuseppe Alfano detto Beppe, freddato con tre colpi di pistola mentre rientrava a casa.
Un insegnante di educazione tecnica ma con la passione del giornalismo. Da corrispondente del quotidiano "La Sicilia", denuncia il traffico internazionale di armi e, soprattutto, si convince che il boss Santapaola si nasconda in città.

Francesco Garofalo
14 genTempo di lettura: 2 min


La verità ci rende liberi
Pippo Fava, era un giornalista tutto tondo, uno di quelli che non faceva sconti. Ad assassinarlo il 5 gennaio 1984, fu la mafia catanese come confermato dai processi che hanno condannato i responsabili con sentenze definitive. Nel 1982, fonda tra l'altro il mensile "I Siciliani," dalle cui pagine denunciava fatti e collusioni. Il suo impegno si sviluppava anche attraverso il teatro, nota la sua attività come scrittore, drammaturgo, saggista e sceneggiatore. A Catania, nel 198

Francesco Garofalo
5 genTempo di lettura: 1 min


Ciccio Vinci: la bellezza del fresco profumo della libertà
Cittanova, è un paese della Piana di Gioia Tauro, fa parte del Parco Nazionale d’Aspromonte e sorge in uno splendido scenario naturale, stretto tra il fiume Vacale e il torrente Serra. Qui nasce, Francesco Vinci, detto Ciccio. Come Peppe Valarioti, della vicina Rosarno, anche lui fa parte di quella schiera di giovani con il "vizio" della politica, soprattutto, quello di opporsi al puzzo delle cosche dominanti.

Francesco Garofalo
20 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Rocco Gatto, il mugnaio che non si piegò
Ci sono luoghi in cui la legalità è un valore fragile e spesso minacciato. Difenderla richiede fermezza e consapevolezza, una fermezza che può diventare motivo di condanna.

Francesco Garofalo
3 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Giovanni Losardo, un esempio d'integrità
La storia di Giannino Losardo s'intreccia con quella del giovane Peppe Valarioti. Losardo, sindaco del Comune di Cetraro, dirigente del Pci, segretario generale della Procura di Paola e assessore ai lavori pubblici e alla pubblica istruzione, era conosciuto da tutti come una figura cristallina e rigorosa. Siamo sulla costa tirrenica cosentina: qui, il 21 giugno del 1980, è stato ucciso mentre, a bordo della sua auto, rientrava a casa dopo un’animata seduta del consiglio comun

Francesco Garofalo
24 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Peppe Valarioti, una voce che ha squarciato le tenebre
Ci sono delle persone che non hanno amato i riflettori. Ma di sicuro, hanno fatto un rumore assordante. Un "chiasso", che ha dato fastidio.
Siamo in Calabria, nella Piana di Gioia Tauro, dove svanisce il grande sogno: il quinto centro siderurgico. La storia di Peppe Valarioti, merita di essere raccontata e soprattutto, fatta conoscere ai giovani.

Francesco Garofalo
19 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


PALAZZINA LAF: Non solo un film
Palazzina LAF è un film del 2023 scritto, diretto e interpretato da Michele Riondino, ruolo che gli è valso il David di Donatello come miglior attore protagonista nel 2024.
La pellicola è tratta dal libro Fumo sulla città di Alessandro Leogrande, scrittore tarantino che ha dedicato la sua opera a raccontare la realtà della sua città e la lotta alle mafie.
Lavinia Carbonara
18 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


"Me lo aspettavo": Don Pino Puglisi.
Don Giuseppe Puglisi nacque il 15 settembre 1937 nella borgata palermitana di Brancaccio, figlio di Carmelo, calzolaio, e di Giuseppa Fana, sarta. Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56º compleanno, venne assassinato dalla mafia nella stessa borgata dove era nato.

Francesco Garofalo
13 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


ARCHEOMAFIE: storia di un fenomeno criminale
Privare la comunità di un bene culturale significa privarla di parte del proprio passato. Il danno al patrimonio culturale deve essere concepito come un danno all’intera società.
Myriam Rosano
11 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


Angelo Vassallo, il sindaco pescatore
Situato tra le colline e la costa del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Pollica è un borgo incantevole che conserva la purezza delle antiche architetture e una tradizione storica millenaria. Il paese si sviluppa sulle pendici della collina del Mulino a Vento, con una vista spettacolare sul Golfo di Palinuro.

Francesco Garofalo
9 nov 2025Tempo di lettura: 2 min
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