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ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA E DI PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ


Buon compleanno, Giovanni
Il 1992 è stato un anno terribile. La mafia tra Trapani e Palermo, nel territorio di Capaci, fa saltare in aria il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i valorosi uomini della scorta.
Il 18 maggio 1939, nel quartiere della Kalsa di Palermo, nasceva Giovanni Falcone, il magistrato che, insieme al collega ed amico Paolo Borsellino, ha dedicato la sua attività professionale e la sua vita ad una Sicilia rimasta per troppo tempo sepolta da tanti delitti di Cosa

Francesco Garofalo
14 ore faTempo di lettura: 2 min


Domenico Noviello, la storia di un uomo "ribelle" lasciato solo
''Se mi succede qualcosa, andate via. Significa che lo Stato ha perso''. Maria Rosaria Noviello ha ben impresso in mente il suono acre di queste parole, sottovalutate fintantoché non sono diventate cruda realtà. Gliele ha confidate sua madre, moglie di Domenico Noviello - "Mimmo", per gli amici di Castel Volturno - che ha appena denunciato una delle famiglie di punta del clan dei casalesi: i Bidognetti, capeggiati da Cicciotto 'e mezzanotte, che nei primi anni Duemila ha inst
Luca De Lellis
2 giorni faTempo di lettura: 4 min


L’uragano in Onde Medie: Peppino e la Teoria del Colore contro il Grigio Mafioso
C’è un’estetica della ribellione che non passa per le armi, ma per la frequenza di un segnale radio e la purezza di uno sguardo. Peppino Impastato non era solo un attivista; era un “esteta della verità” in una terra dove il brutto veniva camuffato da “onore” e il silenzio era l’unica moneta di scambio accettata.
Giulia Cinti
8 magTempo di lettura: 4 min


I "baby boss" di camorra: un fenomeno sociale tra povertà educativa, vuoti istituzionali e cultura criminale
La criminalità minorile rappresenta oggi una delle sfide sociali più complesse e delicate del contesto italiano, soprattutto nelle aree urbanamente ed economicamente più fragili del Mezzogiorno. Tra i fenomeni che destano maggiore allarme pubblico vi è quello dei cosiddetti "baby boss", adolescenti e giovanissimi che, in alcune realtà, assumono ruoli di comando all'interno delle organizzazioni camorristiche.
Matteo Pinto
1 aprTempo di lettura: 11 min


Placido Rizzotto: coraggio, dignità e impegno.
La schiena dei contadini è curva, il viso segnato dalle rughe della sofferenza. L'animo, trafitto dai soprusi, dall'arroganza e dalla sopraffazione mafiosa. A difenderli c'è Placido Rizzotto, nato a Corleone il 2 gennaio 1914. Un'infanzia marcata la sua, rimane orfano di madre e suo padre viene arrestato con l’accusa di far parte di un’associazione mafiosa. Una circostanza che lo porta ad abbandonare gli studi per stare accanto alla famiglia. Si arruola tra le fila della resi

Francesco Garofalo
19 marTempo di lettura: 1 min


La lezione di Beppe Alfano
In Sicilia, la mafia non risparmia niente e nessuno, sono periodi davvero terribili.
A 47 anni, cade Giuseppe Alfano detto Beppe, freddato con tre colpi di pistola mentre rientrava a casa.
Un insegnante di educazione tecnica ma con la passione del giornalismo. Da corrispondente del quotidiano "La Sicilia", denuncia il traffico internazionale di armi e, soprattutto, si convince che il boss Santapaola si nasconda in città.

Francesco Garofalo
14 genTempo di lettura: 2 min


La verità ci rende liberi
Pippo Fava, era un giornalista tutto tondo, uno di quelli che non faceva sconti. Ad assassinarlo il 5 gennaio 1984, fu la mafia catanese come confermato dai processi che hanno condannato i responsabili con sentenze definitive. Nel 1982, fonda tra l'altro il mensile "I Siciliani," dalle cui pagine denunciava fatti e collusioni. Il suo impegno si sviluppava anche attraverso il teatro, nota la sua attività come scrittore, drammaturgo, saggista e sceneggiatore. A Catania, nel 198

Francesco Garofalo
5 genTempo di lettura: 1 min


Ciccio Vinci: la bellezza del fresco profumo della libertà
Cittanova, è un paese della Piana di Gioia Tauro, fa parte del Parco Nazionale d’Aspromonte e sorge in uno splendido scenario naturale, stretto tra il fiume Vacale e il torrente Serra. Qui nasce, Francesco Vinci, detto Ciccio. Come Peppe Valarioti, della vicina Rosarno, anche lui fa parte di quella schiera di giovani con il "vizio" della politica, soprattutto, quello di opporsi al puzzo delle cosche dominanti.

Francesco Garofalo
20 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Rocco Gatto, il mugnaio che non si piegò
Ci sono luoghi in cui la legalità è un valore fragile e spesso minacciato. Difenderla richiede fermezza e consapevolezza, una fermezza che può diventare motivo di condanna.

Francesco Garofalo
3 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Giovanni Losardo, un esempio d'integrità
La storia di Giannino Losardo s'intreccia con quella del giovane Peppe Valarioti. Losardo, sindaco del Comune di Cetraro, dirigente del Pci, segretario generale della Procura di Paola e assessore ai lavori pubblici e alla pubblica istruzione, era conosciuto da tutti come una figura cristallina e rigorosa. Siamo sulla costa tirrenica cosentina: qui, il 21 giugno del 1980, è stato ucciso mentre, a bordo della sua auto, rientrava a casa dopo un’animata seduta del consiglio comun

Francesco Garofalo
24 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Peppe Valarioti, una voce che ha squarciato le tenebre
Ci sono delle persone che non hanno amato i riflettori. Ma di sicuro, hanno fatto un rumore assordante. Un "chiasso", che ha dato fastidio.
Siamo in Calabria, nella Piana di Gioia Tauro, dove svanisce il grande sogno: il quinto centro siderurgico. La storia di Peppe Valarioti, merita di essere raccontata e soprattutto, fatta conoscere ai giovani.

Francesco Garofalo
19 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


PALAZZINA LAF: Non solo un film
Palazzina LAF è un film del 2023 scritto, diretto e interpretato da Michele Riondino, ruolo che gli è valso il David di Donatello come miglior attore protagonista nel 2024.
La pellicola è tratta dal libro Fumo sulla città di Alessandro Leogrande, scrittore tarantino che ha dedicato la sua opera a raccontare la realtà della sua città e la lotta alle mafie.
Lavinia Carbonara
18 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


"Me lo aspettavo": Don Pino Puglisi.
Don Giuseppe Puglisi nacque il 15 settembre 1937 nella borgata palermitana di Brancaccio, figlio di Carmelo, calzolaio, e di Giuseppa Fana, sarta. Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56º compleanno, venne assassinato dalla mafia nella stessa borgata dove era nato.

Francesco Garofalo
13 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


ARCHEOMAFIE: storia di un fenomeno criminale
Privare la comunità di un bene culturale significa privarla di parte del proprio passato. Il danno al patrimonio culturale deve essere concepito come un danno all’intera società.
Myriam Rosano
11 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


Angelo Vassallo, il sindaco pescatore
Situato tra le colline e la costa del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Pollica è un borgo incantevole che conserva la purezza delle antiche architetture e una tradizione storica millenaria. Il paese si sviluppa sulle pendici della collina del Mulino a Vento, con una vista spettacolare sul Golfo di Palinuro.

Francesco Garofalo
9 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Ecomafie: un'emergenza ambientale e sociale ancora irrisolta
Nel 1994 l’associazione ambientalista Legambiente ha introdotto il termine “ecomafia”, coniato specificatamente per designare l’insieme delle attività illegali che danneggiano l’ambiente e che vedono il coinvolgimento delle attività mafiose.
Giulia Cinti
7 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Non invano i venti hanno soffiato
Si parla tanto di libertà di stampa, ma molto spesso, si dimentica chi per amore e solo per amore della verità, ha pagato con il prezzo della vita. Chi è il giornalista? Consuma le suole delle scarpe, macina chilometri, va in profondità, ama la verità, soprattutto la più scomoda.

Francesco Garofalo
6 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Rita Atria e il coraggio di rompere il silenzio
Rita Atria aveva solo diciassette anni. Era nata in una famiglia mafiosa, a Partanna, in provincia di Trapani. Per lei la mafia era sempre stata qualcosa di normale, finché la violenza non le portò via tutto: prima il padre, poi il fratello. Fu allora che capì cosa c’era davvero dietro quella parola: paura, sangue, silenzio.
Giorgia Lisa Ricciardi
4 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


"Per amore del mio popolo non tacerò". Don Peppe Diana, il prete che non ebbe paura di parlare.
L’orologio, aveva da poco segnato le 7.20, quando nella sacrestia della Chiesa di San Nicola di Bari, a Casal di Principe, si presenta uno sconosciuto. «Chi è Don Peppe», chiede. «Sono io», risponde il parroco. Furono le sue ultime parole. Restò il rumore di quei colpi di pistola, che non lasciarono scampo a Don Giuseppe Diana.

Francesco Garofalo
2 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Premonizioni socio-economiche della criminalità: familismo amorale e tecnica dello straniamento
In un contesto sociale in continua trasformazione, la criminalità non può essere considerata un fenomeno isolato né esclusivamente individuale. Essa si sviluppa e si alimenta in relazione a precise dinamiche socio-economiche e culturali che influenzano profondamente i comportamenti collettivi. Comprendere le radici della devianza significa quindi indagare i meccanismi profondi che regolano i rapporti tra individuo, famiglia e società, e che contribuiscono alla formazione di u
Matteo Pinto
30 ott 2025Tempo di lettura: 25 min
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