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La verità ci rende liberi

  • Immagine del redattore: Francesco Garofalo
    Francesco Garofalo
  • 5 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Pippo Fava, era un giornalista tutto tondo, uno di quelli che non faceva sconti. Ad assassinarlo il 5 gennaio 1984, fu la mafia catanese come confermato dai processi che hanno condannato i responsabili con sentenze definitive. Nel 1982, fonda tra l'altro il mensile "I Siciliani," dalle cui pagine denunciava fatti e collusioni. Il suo impegno si sviluppava anche attraverso il teatro, nota la sua attività come scrittore, drammaturgo, saggista e sceneggiatore.

A Catania, nel 1982, sono anni terribili: si spara ovunque e primi a scriverlo sono proprio i redattori dei "I Siciliani", indicandone nelle famiglie operanti a Catania. Ma come sempre accade, le pallottole hanno il sopravvento su chi osa dire la verità, perché si sa la verità ci rende liberi e smaschera chi è ad uso brancolare nel buio. Anche il rapporto con gli editori, non sempre sono dei più idilliaci, non sempre pronti a seguire la linea della denuncia. "La verità! dove c’è verità, si può realizzare giustizia e difendere la libertà (Giuseppe Fava, Lo spirito del giornale, in Il Giornale del Sud - 11 ottobre 1981).

 
 
 

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