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Tre uomini, tre storie per l'oggi

Immagine del redattore: Francesco Garofalo
Francesco Garofalo
1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

Rosario Livatino, giudice, sulla strada per Canicattì. Pino Puglisi, prete, nel cuore di Brancaccio. Peppino Diana, prete, nella sacrestia di Casal di Principe.


Tre uomini ai quali sarebbe bastato cedere al compromesso per vivere una vita più comoda.

Livatino non si piegò alle pressioni che volevano una giustizia accomodante. Puglisi non rinunciò al suo impegno per i ragazzi di Brancaccio e alla sua opera educativa. Diana non smise di denunciare la presenza e la violenza della camorra nella sua terra.


Avrebbero potuto scegliere il silenzio, ma dissero di no. Un no al compromesso che diventò un sì più grande: sì alla propria coscienza, sì al proprio popolo, sì al Vangelo vissuto fino in fondo, anche quando diventa scomodo.


Noi li ricordiamo come uomini che hanno pagato con la vita la fedeltà ai propri valori. Livatino fu fedele alla giustizia fino all'ultimo. Puglisi rimase fedele ai suoi ragazzi fino all'ultimo sorriso. Diana rimase fedele alla sua terra fino all'ultima Messa.


«Se ognuno fa qualcosa, si può fare molto», diceva don Pino Puglisi. E Livatino ci ha lasciato una frase che riassume il senso della sua vita: «Non ci verrà chiesto se siamo stati credenti, ma credibili». Don Diana scrisse: «Per amore del mio popolo non tacerò».


Tre frasi, tre vite, un solo esame di coscienza.


E oggi? Oggi il percorso è difficile perché tocca a noi. Ci viene chiesto di restare, come loro, nel nostro posto e di svolgere bene il nostro compito senza barattarlo con la convenienza. Di vivere il nostro lavoro come una responsabilità e, quando lo sentiamo, come una vocazione, non soltanto come una carriera.


Perché la loro testimonianza non appartiene soltanto al passato. Ci ricorda che ogni giorno possiamo scegliere da che parte stare: se tacere per comodità o parlare per amore, se cercare una scorciatoia o restare fedeli alla nostra coscienza.


Tre uomini, tre storie, un solo insegnamento: la fedeltà, quando è autentica, chiede coraggio.


 
 
 

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