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Chi ha ucciso Losardo?

  • Immagine del redattore: Francesco Garofalo
    Francesco Garofalo
  • 22 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Da quel 21 giugno 1980, di anni ne sono passati, ma il ricordo del delitto rimane aperto. A Cetraro, Giannino Losardo, già sindaco, segretario capo presso la Procura della Repubblica di Paola e dirigente del Partito Comunista Italiano ha segnato uno spartiacque.


Ne abbiamo parlato con Filippo Veltri, giornalista professionista dal 1978, con alle spalle una carriera giornalistica di tutto rispetto: nel 1972 al “Giornale di Calabria” diretto da Piero Ardenti ed ha poi fondato il quindicinale “questaCalabria”, rimasto nelle edicole dal 1975 al 1978. Il 16 marzo 1978 è stato assunto al quotidiano “L’ Unità” dove ha svolto le funzioni di caposervizio ed inviato, seguendo i principali avvenimenti politici e sociali di quella stagione. È passato all’Ansa il primo ottobre 1986 e dal primo ottobre del 2000 è stato il responsabile della sede della Calabria fino al 31 dicembre 2012. Ha scritto per Repubblica e Sole 24 ore.


Ed è proprio Veltri, a scrivere sull'Unità sull'omicidio e sulla manifestazione nella piazza del centro del tirreno cosentino, dove prese parte Enrico Berlinguer e Pio La Torre. "Sono 46 anni - ci dice Veltri -, senza una verità giudiziaria per Giannino Losardo, l’eroe dì Cetraro assassinato dalla mafia nel giugno del 1980 mentre tornava a casa. Un eroe - evidenzia -, che non viene dimenticato e che ripropone ogni anno la grande questione della legalità e della lotta alla Ndrangheta nel Tirreno cosentino e più in generale in tutta la Calabria. Losardo - ricorda -, reagì alla mafia che sparava uccideva gambizzava ma anche alla mafia dei colletti bianchi, alle connivenze e alle complicità che si annidavano dentro le istituzioni a vari livelli. Decenni di indagini non sono serviti però a svelare il quadro di intrecci che portò all’assassinio di Giannino, che da segretario capo della procura della Repubblica di Paola e da dirigente del PCI e amministratore comunale aveva denunciato. Un delitto che però portò ad una grande reazione popolare e politica e che indusse il segretario del pci dell’epoca, l’amatissimo Enrico Berlinguer, a precipitarsi in Calabria ai funerali dí Losardo. Quella piazza strapiena - rimarca-, di Cetraro segnò un mutamento nella lotta alla Ndrangheta ma dopo quasi 50 anni mandanti ed esecutori di quell’omicidio sono ancora ignoti. Così come quelli del l’assassinio di Peppe Valarioti a Rosarno, sempre in quel maledetto giugno del 1980".


Oggi, rimane la speranza nel Procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, che ha riaperto il caso.

 
 
 

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